Padova: Caratterizzazione ambientale e progetto di bonifica

La problematica

Envicom Associati, nel corso delle indagini ambientali richieste a fini edificatori, ha eseguito nel Comune di Padova un campionamento volto a definire lo stato ambientale di un sito privato.

Le attività di accertamento hanno previsto, secondo quanto indicato nelle istruzioni operative ARPAV per l’accertamento del superamento dei valori delle concentrazioni soglia di contaminazione come da L. 98/2013, art. 41bis, comma 1 lett. b), il campionamento di terreno e la verifica della conformità. L’indagine ambientale sul suolo e sottosuolo è stata mirata alla conoscenza diretta del loro stato qualitativo per siti ad uso residenziale.

Le anomalie riscontrate, localizzate su un’area di estensione inferiore ai 1000 m2, hanno dato luogo all’applicazione della procedura semplificata ex art. 249 del D.Lgs. 152/2006 e all’avvio della messa in sicurezza d’emergenza (MISE). Tutti i composti ricercati sono stati confrontati con le concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) del D.Lgs 152/06 e s.m.i., Parte Quarta – Titolo V – Allegato 5 – Tabella 1 – Colonna A (Sito ad uso residenziale).

Le operazioni svolte sul campo sono così riassumibili:

  • Identificazione dei composti da ricercare:

I composti da ricercare sono stati scelti secondo il set analitico indicato nelle Istruzioni Operative di Arpav.

  • Definizione dei punti e della profondità di campionamento:

La distribuzione dei punti di campionamento è avvenuta secondo il metodo cosiddetto “stratificato”, in cui i punti vengono distribuiti casualmente all’interno di aree individuate col criterio della maggiore omogeneità rispetto ad un parametro prescelto (ad esempio stesso uso o stessa litologia o stesso grado di umidità o stessa profondità o stessa sorgente inquinante, ecc.).

  • Valutazione del miglior metodo di scavo/perforazione:

Nel caso di campionamento di suolo superficiale, in relazione alla litologia e compattezza del terreno, è stato scelto di effettuare un carotaggio, a secco, mediante un Penetrometro da 200 kN munito di fustelle in PVC, sigillate e contrassegnate ad ogni prelievo.

  • Sondaggi geognostici e piezometri:

Per una maggiore definizione della caratterizzazione ambientale sono stati eseguiti sondaggi ambientali a infissione diretta, rotazione/rotopercussione a secco, con fori successivamente attrezzati a piezometro nella porzione di area a monte e a valle degli “hot spot”.

  • Operazioni di rimozione dei contaminanti:

Si è proceduto alla pianificazione della rimozione del terreno in corrispondenza degli “hot spot” e successivamente allo smaltimento dello stesso secondo quanto previsto da normativa in materia di rifiuti.

  • Verifica delle concentrazioni dei composti:

La verifica del fondo e delle pareti di scavo è stata effettuata secondo quanto previsto da ARPA Veneto, attraverso il prelievo di campioni della matrice suolo di fondo scavo.

I campioni prelevati sono stati analizzati da un Laboratorio accreditato e certificato per documentare l’assenza di superamenti delle CSC della matrice ambientale suolo di fondo scavo, ai sensi del D.Lgs 152/06 e s.m.i.

Visualizza il PDF dell’area: http://www.envicom.eu/wp-content/uploads/2015/11/Progetto_bonifica.pdf

TIPOLOGIA DI CLIENTE

Società Immobiliare.

Cosa abbiamo fatto

Direzione lavori, Gestione rapporti con gli Enti, stesura dei Report Tecnici, stesura Relazione Ambientale

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